[NdR: Consiglio comunale: i numeri attuali rendono prioritaria, per una governabilità, la composizione delle contrapposizioni interne, rilanciando e allargando la sfida di governo all’interno del campo del centrosinistra, sapendo guardare oltre il fine-mandato amministrativo]
La Nuova Venezia 30/01/2012
Anche De Faveri scarica Carpinetti «Tutta colpa sua»
Mira verso le elezioni - «Il sindaco di Mira ormai è diventato elemento di divisione nella maggioranza e soprattutto nel Pd. Se la situazione è arrivata a questo punto, deve riflettere sulle sue responsabilità, soprattutto nel non aver saputo ricomporre fratture politiche cercando invece sempre più la compagnia controllabile di una cerchia ristretta di amici».
Lo afferma il consigliere del Pd Nazareno De Faveri dopo lo sfogo del sindaco contro i suoi consiglieri e contro chi ha cambiato casacca nel corso del mandato amministrativo. De Faveri ricorda i fallimenti “politici” di Carpinetti.
«Al sindaco che se la prende con gli assenti o con chi è uscito dall’aula o chi ha cambiato casacca- spiega De Faveri- va ricordato innanzitutto che all’inizio del suo mandato aveva a sua disposizione 19 consiglieri su 31. Ora la maggioranza si è ridotta a quota 15 (compreso il sindaco). E’ cioè minoranza. Neanche con la presenza di Piergiorgio Fassini senza gli aiuti consiglieri fuoriusciti dal centrodestra, avrebbe potuto far partire il consiglio comunale l’altra sera. Il sindaco rifletta su come non è riuscito a ricomporre le fratture politiche che si sono consumate nell’arco del mandato, preferendo sempre una confortante cerchia di amici alla mediazione con chi sollevava questioni».
Vanno giù duro i consiglieri ora Pdl Paolo Lucarda e Andrea Patron accusati di aver “cambiato casacca” dal sindaco. «Siamo stati cacciati - attacca Lucarda - nel momento in cui firmò 3 anni fa la revoca delle deleghe all’ex vicesindaco Paolino D’Anna, altro che traditori. Sulla mancata approvazione dei consigli di partecipazione il sindaco prenda atto che la maggioranza non c’è più» .
Alessandro Abbadir
La Nuova Venezia Venerdì 27 Gennaio 2012
Un Consiglio pericoloso per il sindaco Carpinetti
Mira. Da destra e sinistra (compresa parte del Pd) pronti a fermarlo E nel dibattito elettorale spunta il nome dell’ex vicesindaco Renato Martin
MIRA Consiglio comunale a rischio per il sindaco di Mira Michele Carpinetti, quello che si terrà questa sera alle 19 in municipio. Il sindaco infatti anche se non rischia di essere sfiduciato, rischia una brutta figura sulla questione dell’approvazione del regolamento dei consigli di partecipazione, sull’approvazione dell’ accordo di programma per la realizzazione del Nuovo Distretto Sanitario in via Toti, e anche sulla questione della proroga fino al 23 novembre 2012 dell’affidamento alla società Se.Ri.Mi per la gestione delle farmacie comunali.
Esiste poi la tentazione, del Pd a lui ostile, di presentare una mozione di sfiducia, che di fatto oltre a commissariare il comune a tre mesi dalle elezioni, avrebbe l’effetto concreto di bruciare la sua candidatura alle primarie rimarcando il fallimento politico.
In consiglio comunale per far approvare gli importanti provvedimenti Carpinetti avrà bisogno dell’aiuto delle forze di opposizione come Insieme per Mira con i consiglieri ex Forza Italia e An Pasqual, Morara e Pernorio, che hanno già spiegato di essere disposti a dare una mano al sindaco sulle opere da portare a casa in favore della cittadinanza. Sui consigli di partecipazione invece darà battaglia il consigliere ex Rc Fabio Zanchetta.
Tornando alle questioni elettorali intanto, sempre sul versante della maggioranza, si fa sempre più insistente all’interno del Pd, la voce di una candidatura alle primarie in chiave anti - Carpinetti, dell’ex vicesindaco Renato Martin. Si tratta di una figura centrista per storia, legato alla Dc e alla Margherita, vista da molti in questo momento come il tramite ideale per riannodare un dialogo ormai interrotto con partiti come l’Udc o il movimento che fa riferimento all’ex sindaco Roberto Marcato «Noi per Mira».
La lista «Mira fuori del comune» legata ai Cat e all’ambientalismo e alle battaglie referendarie, sembra non voler alcun accordo con i partiti tradizionali e punta ad una corsa in solitario, al massimo ad un accordo con il movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo.
Se nel centrosinistra i nomi che circolano sono molti nel centrodestra , ha preso quota negli ultimi giorni per il Pdl la possibilità di una candidatura dell’assessore provinciale al Lavoro ed ex vicesindaco di Mira Paolino D’Anna, personalità che potrebbe avvicinare anche elettori di centrosinistra.
(A.Ab.)
La Nuova Venezia 26/01/2012
Renier lancia Progetto Veneto
La Lega se la prende con i Cat. Carpinetti ha l’appoggio di Sel
Elezioni a Mira, ci sono un po’ di novità. Progetto veneto. E’ questo il nome di una nuova lista. Il portavoce è Cesare Renier, ex consigliere della Lega Nord, che è uscito dal partito di Bossi per partecipare ad un movimento localista.
«La Lega Nord in 20 anni le ha provate tutte: dalla corsa in solitaria - dice - alle minacce di una secessione in realtà utopistica perché non voluta dal contesto internazionale; alla completa sottomissione a Berlusconi in cambio di una riforma fiscale ribattezzata federalismo. La Lega è sotto scacco anche per l’esplodere al suo interno della questione morale . Per le amministrative a Mira del maggio prossimo, Progetto Veneto riserverà attenzione a temi come: la Green Economy, scuola meritocratica, alle grandi infrastrutture come il Polo Logistico di Giare a cui è contrario. Una importate iniziativa sarà fatta a favore degli agricoltori».
Lega nord contro Cat. La Lega Nord di Mira stigmatizza il comportamento dei partiti di sinistra che corteggiano la lista Mira fuori del comune. «Persone sprezzanti delle istituzioni - dice Marco Volpi del coordinamento provinciale del partito - e dei suoi rappresentanti, possono davvero essere degli interlocutori politici seri per i cittadini di Mira? Ho assistito alla occupazione fascista del consiglio comunale di Dolo a dicembre su Veneto City. Perché quando è stato firmato l’accordo dal sindaco Bertolin (Pd) e dal Presidente della Provincia di Venezia Zoggia (Pd) che ha iniziato l’iter, non c’è stata contestazione dei Cat?
Sel con Carpinetti. A ribadire ancora una volta il totale assenso al sindaco è il coordinatore di Sel Giuseppe Ardolino che sconfessa le critiche del consigliere Vendramin al Pd, e «si dichiara fiducioso che il senso di responsabilità e di necessaria unità del centro sinistra faccia superare le difficoltà apparenti e privilegi l’asse Sel, Idv Pd per una stabilità di governo».
(a.ab)
[NdR: al di là delle indiscrezioni pubblicate sulla stampa, ad oggi all’interno del PD non è emersa alcuna proposta di candidatura a sindaco per il mandato 2012-17, così come previsto dal proprio statuto, al di là della disponibilità del sindaco uscente, Michele Carpinetti, formalizzata il 9/1]
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Corriere del Veneto 24/01/2012
Anche Mira verso le primarie. Spunta Martin
Dopo Marcon e Mirano, primarie sempre più vicine anche a Mira nel Pd per la scelta del candidato sindaco. Il primo cittadino uscente Michele Carpinetti ha già formalizzato la sua disponibilità, ma il nome che potrebbe allargare la coalizione sarebbe quello di Renato Martin, capogruppo in Provincia.
«Mi hanno chiesto la disponibilità - ammette il consigliere - per la mia predisposizione al dialogo, un invito che mi lusinga anche se non pensavo ci fosse ancora bisogno delle primarie». Si profilerebbe quindi un dejà vu: nel 2007 alle primarie si sfidarono infatti Carpinetti e Martin oltre a Roberto Marcato, che dopo l’esito delle consultazioni lasciò i Ds.
Oggi il Pd vorrebbe recuperare lo strappo e allargare l’alleanza, in questi giorni il segretario comunale Nico Narsi sta incontrando tutte i possibili alleati, da Udc a Rifondazione passando per Idv e Sel, per costruire un programma comune.
«Dopo le valutazioni di questi giorni scioglierò la riserva - annuncia Martin - darò il mio assenso se servirà a cambiare i rapporti e le prospettive politiche: più ampio è il consenso, più facile sarà amministrare. Vincere con una percentuale risicata non serve ad amministrare».
Né ad essere automaticamente riconfermati sindaci alla scadenza del primo mandato. Rifondazione riconfermerebbe anche il sindaco, ma a patto che riveda alcune scelte, come la darsena del Dogaletto, fa sapere il segretario Sebastiano Bonzio.
Per l’Udc le primarie sarebbero da evitare. «A Mira rischiano di trasformarsi in una guerra di fazioni», avverte il segretario Luca Scalabrin.
Intanto lo sfidante principale del 2007, Marcato, non sta alla finestra. Pochi giorni fa è stata presentata la lista «Noi per Mira», che tra i suoi sostenitori ha proprio l’ex sindaco. «E’ una lista che parte dal basso - dice il portavoce, Giorgio Marchiori, direttore dell’impianto di depurazione di Fusina e volto nuovo della politica - ma con personaggi di spessore». Tra questi appunto Marcato. L’ex primo cittadino lavora da mesi come «team manager» per la definizione del gruppo.
«Parleremo con tutti, vedremo con chi sarà possibile stringere alleanze. Se non troveremo una visione comune su alcuni punti fissi (polo logistico, veneto city, romea commerciale) correremo da soli con un nostro candidato». Marcato? «E’ un nome, certo, ma ci sono altre persone che potrebbero mettersi in gioco».
Con Marcato il gioco delle alleanze potrebbe farsi complicato con il Pd e il centrosinistra, alla luce delle vecchie ruggini.
Nel panorama delle civiche, si affaccia alle elezioni anche «Mira fuori dal Comune», la lista della società civile supportata anche dai Cat. Il programma della lista sarà costruito promuovendo iniziative con cittadini e forze sociali. Anche questa lista potrebbe presentarsi da sola al primo turno, con un proprio candidato, tra i nomi circola quello di Mattia Donadel.
D.Tam. Mo.Zi.
Il Gazzettino Domenica 29 Gennaio 2012
LO SFOGO DEL SINDACO
«Non è certo questa la politica che Mira e i cittadini si meritano»
“E’ evidente che siamo in campagna elettorale e nel consiglio attuale si stanno facendo le prove, cercando nuovi equilibri per il futuro”. Così il sindaco di MiraMichele Carpinetti commenta ciò che è accduto nell’ultimo consiglio comunale. «Questa - continua - non è la politica che Mira si merita, dove è diventato normale cambiare schieramento durante la legislatura o collocarsi in luoghi diversi dalla coalizione in cui si è stati eletti. Una prassi deleteria anche quando si abbandona il consiglio dimostrando poco rispetto della sede istituzionale. Aver bloccato l’approvazione dei Consigli di Partecipazione denota miopia politica; dire che non si vogliono questi nuovi organi di rappresentanza solo per il fatto che siamo a fine legislatura, senza dire se si considerano elemento positivo o negativo nel programma amministrativo, rimane un comportamento strumentale che non entra nel merito delle cose».
Il sindaco considera che sui consigli di partecipazione si sia persa un’occasione. « Le minoranze – dice Carpinetti - utilizzano lo strumento dell’abbandono dell’aula rifiutando il confronto di merito, sconfessando anche il proprio ruolo di Consiglieri Comunali».
“Mi auguro – conclude Carpinetti - che chiunque sia sindaco tra pochi mesi trovi consiglieri Comunali un poì più coerenti con il mandato ricevuto, responsabili del proprio ruolo, evitando questo vagabondare politico di cui Mira non ha certamente bisogno».
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Il Gazzettino Domenica 29 Gennaio 2012
MIRA Nell’ultimo Consiglio la maggioranza si ritrova con 14 esponenti su 31
Carpinetti “tradito” dai suoi
Salta l’approvazione del regolamento per i consigli di partecipazione
Manca la maggioranza in consiglio comunale a Mira: salta l’approvazione del regolamento per i consigli di partecipazione. Messaggio politico da una componente del Pd o semplice casualità? Il centro sinistra a pochi mesi dalle elezioni amministrative fatica, come ormai da qualche tempo, a garantire il numero legale, senza il sostegno di qualche componente dell’opposizione rinviando di fatto l’approvazione di punti importanti del’attività amministrativa. È quanto è successo anche l’altra sera a Mira per l’approvazione dei consigli di partecipazione, nonostante gli appelli del sindaco Michele Carpinetti dei giorni scorsi la maggioranza si è trovata con 14 consiglieri su 31. Per la verità alcuni componenti dell’opposizione avevano assicurato lo svolgimento del consiglio almeno per la discussione delle interrogazioni ed interpellanze, la proroga del contratto della Serimi e il piano sociosanitario ma poi sui consigli di partecipazione, punto di forza del programma elettorale di Carpinetti nel 2007, il numero legale è mancato.
«Sono all’estero - dichiara il consigliere comunale del Pd Piergiorgio Fassini reo, secondo i colleghi, di aver volutamente fatto mancare il numero legale - Avevo avvertito che non mi sarebbe stato possibile partecipare al consiglio comunale di venerdì ma è stato comunque deciso di farlo. Messaggio politico? Mi riservo di commentare quando tornerò in Italia».
«La supponenza con cui il sindaco ha cercato di scaricare su altri l’ennesima crisi della sua coalizione - commenta il consigliere dei Socialisti Riformisti Alessio Bonetto - è un’ulteriore conferma che Mira è paralizzata da un modello politico settario e fazioso. Un sistema che va cambiato perché i miresi non meritano altri 5 anni così».
Dura la presa di posizione della Lega Nord. «Con l’ultimo consiglio comunale - commenta il capogruppo Denis Gennari - è diventato palese come questa amministrazione non abbia più i numeri per continuare. Chiediamo a Carpinetti, se ha un poco di dignità, di prendere atto della cosa e di dimettersi da Sindaco per il bene dei cittadini di Mira che non si meritano questi siparietti della politica. Le assenze del Pd non sono state certo casuali».
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La Nuova Venezia 29 gennaio 2012
Il Pd è ancora diviso sulle “primarie”
Zanchetta all’attacco
MIRA Scenario politico sempre più confuso a Mira, dove ogni giorno di più il clima si avvelena soprattutto nel campo del centrosinistra. La candidatura del sindaco uscente Michele Carpinetti è vista sempre più come elemento di divisione dalla parte del partito a lui ostile che punta a candidare alle primarie Renato Martin.
A decidere di correre in solitario intanto è la lista “Mira Fuori del comune”, che ha disertato l’incontro con il Pd che era in programma qualche giorno fa . I rappresentanti della lista, hanno fatto intendere di non volere accordi con i partiti, e di puntare ad assemblee pubbliche per coinvolgere la cittadinanza. Intanto il consigliere comunale Fabio Zanchetta ha distribuito migliaia di volantini con “una lettera aperta ai cittadini”.
Zanchetta annuncia l’abbandono della Federazione della sinistra e l’adesione a “Mira Fuori del Comune”. «L’amministrazione attuale, guidata dal sindaco Carpinetti - si legge nella lettera - ha evidenziato come il partito di maggioranza relativa che la sostiene (il Pd) sia spaccato a causa di logiche personalistiche. Ciò non si supera con le “primarie” ma con un atto di umiltà . Il Pd, dovrebbe fare un passo in dietro, ed appoggiare candidati di altra provenienza». Zanchetta però sottolinea la subalternità totale di Idv e Sel al Pd e al sindaco. «Gli altri partiti del centrosinistra - dice - come Sel , Idv e Federazione della Sinistra si mostrano sempre piu’ subalterni al Pd, e per paura di non essere considerati partner privilegiati autocensurano le proprie candidature non mettendo in discussione i candidati del Pd. Gli accordi sembrano dettati dalla promessa di assessorati. Il Pd punta a vincere per poi dividersi come al solito subito dopo le elezioni».
Intanto nell’ambiente politico spuntano lettere di “Italia Nostra” spedite all’Unesco in cui si cita la contrarietà al polo logistico di Giare - Dogaletto.
Nel centrodestra , e in particolar modo nell’area leghista si consumano scambi di battute al vetriolo fra il referente di Progetto Veneto Cesare Renier e la Lega Nord . (a.ab.)
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La Nuova Venezia 29 gennaio 2012
Carpinetti sempre più solo resta senza numero legale
MIRA Il sindaco Michele Carpinetti senza maggioranza e in balia del centrodestra, vede sfumare in consiglio comunale l’approvazione dei consigli di partecipazione annunciati a gran voce . E’ stata rinviata l’approvazione dell’accordo di programma per la realizzazione del distretto sanitario. Approvata la proroga Serimi e il piano sociosanitario a larga maggioranza. Abbandono del Pdl da parte del capogruppo Vanna Baldan. Il sindaco accusa i suoi. Il consiglio comunale per sindaco e giunta venerdì scorso, è cominciato nel peggiore dei modi. Alla prima chiamata per far partire la sessione del parlamentino cittadino, nel centrosinistra erano in 15 ( sindaco compreso) su 31. Erano assenti in quello schieramento Piergiorgio Fassini, e Fabio Zanchetta, che è uscito dall’aula in plateale dissenso con il primo cittadino. Alla seconda chiamata a far partire il consiglio comunale c’era la presenza dei consiglieri di opposizione Eugenio Pasqual (Insieme per Mira) e di Vanna Baldan che è uscita dal Pdl per dissenso . Massimo Zuin (eletto nel Pd) era andato già via dal Municipio.
«Troppo frequentemente - ha detto Vanna Baldan - vediamo la politica trasformata in un mestiere, una professione e non in un periodo di vita al servizio del bene comune Le convinzioni ad oggi maturate, non mi consentono più di rappresentare il gruppo del Pdl Convergerò in un gruppo misto». Di fatto l’uscita della Baldan (che fu candidato sindaco del centrodestra che si scontrò al ballottaggio con Carpinetti) sembra legata a dei dissapori con il vertice locale e provinciale del partito di Berlusconi.
Dopo le risposte ad interrogazioni ed interpellanze è arrivato il rinvio chiesto dalla giunta dell’approvazione del distretto sanitario e la discussione suii consigli di partecipazione. Consigli di partecipazione (organi di decentramento previsti nelle frazioni) che non sono passati per la mancanza del numero legale. Sono usciti tutti i consiglieri di opposizione (compreso Pasqual e Baldan) e il consigliere ex Rc Fabio Zanchetta. Durissimo l’attacco dell’ex sindaco Marcato che ha sottolineato i fallimenti di Carpinetti. In aula alla fine 14 consiglieri su 31 : consiglio sospeso.
Furioso il sindaco: «La maggioranza con la mancanza di un consigliere e dei consiglieri fuorusciti fa fatica a garantire l’approvazione di tutte le delibere . Siamo in campagna elettorale - tuona Carpinetti - e in consiglio si stanno facendo le prove, per nuovi equilibri. Questa non è la politica che Mira si merita, dove è diventato normale cambiare schieramento durante la legislatura o collocarsi in luoghi diversi dalla coalizione in cui si è stati eletti».
Alessandro Abbadir
Il Gazzettino Venerdì 27 Gennaio 2012
MIRA / Sel e Italia dei Valori: «Sosteniamo Carpinetti»
MIRA - Mentre il Pd è ancora diviso anche sulle primarie, Sinistra Ecologia e Libertà ed Italia dei Valori danno deciso: sosterranno il sindaco uscente Michele Carpinetti.
«Non c’è nessuna strategia dissipatrice che ci vedrebbe schierati con nuovi soggetti politici contro l’unità del centrosinistra - dichiara Giuseppe Ardolino, capogruppo di Sel in Consiglio comunale -. Ribadiamo il buon lavoro di Carpinetti come sindaco, seppur nelle difficoltà con cui si è dovuto misurare, non ultime quelle interne alla stessa maggioranza e per questo, assieme al coordinatore comunale dell’Italia dei Valori, Michele Lionetti, pensiamo che altre candidature interne al Pd possano creare lacerazioni nel centrosinistra e confusione tra i cittadini». (l.gia.)
La Nuova Venezia 25-1-2012
Il Pd vuole allargare la coalizione
Mira verso le elezioni. Contatti con alcune liste, primarie ancora da decidere
«Sul Polo logistico di Giare non sussiste alcun possibilismo, bensì è stata assunta una posizione di netta contrarietà, a tutti i livelli». A prendere posizione, dopo gli apprezzamenti al sindaco sulla logistica portuale da parte dell’esponente della formazione “Destra” Enrico Carlotto, è il Pd mirese con il suo segretario Nico Narsi. Il Pd poi apre alle liste “Mira fuori del Comune” che fa riferimento ai Cat, e “Noi Per Mira” che fa riferimento all’ex sindaco Roberto Marcato. A tutti propone il percorso delle primarie di coalizione.
«Siamo contrari - spiega Nico Narsi - alle provocazioni di Destra. Il Pd di Mira non ha nulla a che spartire con “Destra”, tanto meno con le iniziative di CasaPound. Puntiamo ad un’alleanza larga di centro-sinistra, sulla base di un programma condiviso».
Poi sulla coalizione da allargare. «Al mondo dei movimenti organizzati, alla società civile, ai comitati cittadini proponiamo - dice Narsi - un percorso comune, in vista di un’alleanza larga di centro-sinistra in grado di vincere al primo turno le amministrative, sulla base di un programma condiviso che ha come fondamenti proprio l’attenzione all’ambiente, il lavoro, il welfare, i diritti e la tutela dei beni comuni, la promozione civica e dell’associazionismo. Il percorso proposto è chiaro. Il metodo, scritto nel Dna del nostro partito per la selezione della carica di sindaco, è quello delle primarie di coalizione, posto che ce ne siano le condizioni. In queste settimane siamo impegnati in un ciclo di incontri per rinnovare l’invito alle forze politiche e ai movimenti tra cui “Noi per Mira” e “Mira fuori del Comune” che si riconoscano sostanzialmente nel perimetro programmatico minimo individuato».
Per il Pd tutto ciò serve «per costruire assieme la nostra idea di Mira “oltre il 2020”, varando un’alleanza elettorale e procedendo alla costruzione comune, partecipata e condivisa del programma della coalizione».
[NdR: il PD di Mira non ha nulla a che spartire con la destra, tanto meno con Casapound. Nel merito, riguardo il Polo Logistico di Giare non sussiste alcun possibilismo, bensì è stata assunta una posizione di netta contrarietà, a tutti i livelli.
Al mondo dell’associazionismo, alla società civile, ai comitati proponiamo - non da ora - un percorso comune, in vista di un’alleanza larga di centro-sinistra in grado di vincere al primo turno le amministrative, sulla base di un programma condiviso che ha come fondamenti proprio l’attenzione all’ambiente, il lavoro, il welfare, i diritti e la tutela dei beni comuni, la promozione civica e dell’associazionismo.
Il percorso proposto è chiaro, fatto proprio dal Partito Democratico all’unanimità: non c’è alcuna lotta tra fazioni, con buona pace del consigliere Vendramin, bensì una legittima dialettica politica, che riscontriamo presente anche in SEL, nostro prezioso alleato.
Il metodo iscritto nel DNA del nostro partito per la selezione della carica (monocratica) di sindaco - va ribadito ancora una volta- è quello delle primarie di coalizione: per questo in queste settimane siamo impegnati in un ciclo di incontri per rinnovare l’invito alle forze politiche e ai movimenti che si riconoscano sostanzialmente nel perimetro programmatico minimo individuato a procedere verso un rinnovato sforzo di progettazione ideale, per costruire assieme la nostra idea di Mira “oltre il 2020”, varando un’alleanza elettorale e procedendo alla costruzione comune, partecipata e condivisa del programma della coalizione].
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La Nuova Venezia 24/01/2012
I Cat puntano su Sel L’Idv attende il Pd
Mira verso le elezioni -
Sulla questione del polo logistico di Giare arriva una apertura insperata al sindaco Michele Carpinetti da parte del gruppo politico “Destra”. Il coordinatore, l’ex consigliere comunale Enrico Carlotto, annuncia l’organizzazione, per aprile, di un convegno sulla crisi economica con l’associazione “Casapound” già sotto i riflettori in diverse città d’Italia.
«Come gruppo politico - dice Carlotto - abbiamo apprezzato mesi fa la posizione possibilista sul polo logistico di Giare che ha tenuto il sindaco di Mira. Siamo dell’idea che quella del Polo logistico sia una possibilità di sviluppo occupazionale per il territorio e siamo pronti a dialogare con lui e con tutte quelle forze del territorio che puntano a creare posti di lavoro e non si fanno imbrigliare dalla politica dei No dei movimenti di estrema sinistra».
Intanto, proprio a sinistra, il panorama politico mirese è in movimento dopo la presentazione delle liste “Noi per Mira” che fa riferimento all’ex sindaco Roberto Marcato e soprattutto della lista “Mira fuori del comune” che si rifà ai Cat e alle esperienze dell’associazionismo ambientalista, referendario e dei diritti sociali.
A corteggiare “Mira fuori del comune” (che ha dichiarato di voler correre da sola) sono in tanti: spezzoni del Pd anti Carpinetti, Sel (diversi esponenti hanno partecipato, venerdì, alla presentazione), la Federazione della Sinistra che a Mira è rappresentata dall’ex consigliere Rc Fabio Zanchetta. Molti puntano chiaramente a intavolare un dialogo con questo soggetto.
«Non si può pensare - chiarisce il consigliere comunale di Sel Francesco Vendramin- che il Pd sia il nostro unico punto di riferimento, dal momento che è diviso in fazioni in lotta con diversi candidati sindaci che si confronteranno alle primarie. Bisogna cominciare a pensare a una soluzione innovativa, che per una volta veda gli altri partiti, diversi dal Pd, protagonisti di una coalizione che punti a vincere» .
Nel centrosinistra intanto è l’Idv che resta in attesa delle mosse del Pd.
Infine non mancano le critiche al sindaco in carica da parte del consigliere Zanchetta.
«La giunta Carpinetti - dice - ha tirato fuori il “coniglio” dal cilindro prima delle elezioni amministrative, e ha fatto sapere che sono stati fatti i consigli di partecipazione. Ricordiamo che è stato proprio il Pd a bloccarli».