Vota e fai votare Franco Barberini, lista n° 1 Bonifica Territorio Ambiente, per il nuovo Consorzio di bonifica Acque Risorgive il 6 dicembre
Franco Barberini, del PD di Piazza Mercato, si candida (in quanto residente) al consiglio del nuovo consorzio di bonifica Acque Risorgive: il 6 dicembre si terranno le elezioni, cui hanno diritto di partecipare tutti i proprietari degli immobili iscritti nel catasto consortile obbligati al pagamento dei contributi consortili,. Sostenetelo numerosi!
(comunicazione al Direttivo del PD di Mira del 18-11-2009)
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Dalla Newsletter 7/2009 del Consorzio di Bonifica Sinistra Medio Brenta:
Il Sinistra Medio Brenta e il Dese Sile sono stati accorpati in un nuovo, unico ente, che si chiamerà Acque Risorgive. Gli elettori del nuovo consorzio sono circa 253mila, e sono suddivisi in tre fasce, a seconda del’ammontare del contributo:
6 dicembre 2009 sono fissate le prime elezioni dopo l’entrata in vigore della legge di riforma dei consorzi di bonifica.
- 1^ fascia - sotto 51,33 euro
- 2^ fascia - tra 51,34 e 197,35 euro
- 3^ fascia - oltre i 197,36 euro
Tutti i cittadini stanno ricevendo in questi giorni l’avviso elettorale, con l’ubicazione del seggio e la fascia di appartenenza. Verranno allestiti ben 92 seggi (almeno uno per Comune), e si potrà votare dalle 8 alle 20.
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La Nuova Venezia 30 ottobre 2009


Acqua ai privati, rivolta dei sindaci veneti ( Corriere del Veneto 19-11-09) La rete idrica perde mediamente tra il 30 e il 40% dell’acqua circolante e i costi operativi degli acquedotti viaggiano su scala nazionale intorno ai 60 miliardi di euro.
«Sono cifre enormi – dice il sindaco di Mira Michele Carpinetti (Pd) - chi vuoi che le metta? Qui si fa un decreto per privatizzare i guadagni e scaricare le perdite sulle tasche dei cittadini. Al solito di questo governo».
Italia da Salvare: clicca sul link per l’articolo di Diego Righetti (dati WWF)
La Nuova Venezia 28-10-2009
La Nuova Venezia 27 ottobre 2009
Primarie Pd, Bersani vince ma non sfonda
Nel Veneziano l’ex ministro al 50,9%, Franceschini al 33%. La sorpresa Marino
Alberto Vitucci
VENEZIA. Afflusso da record. Code festanti ai seggi e partecipazione di massa, superiore a quella registrata due anni fa con le primarie di Veltroni. Dopo tante brutte notizie il popolo delle primarie festeggia. La vittoria - netta, anche nel Veneziano - di Pierluigi Bersani. Ma anche il discreto successo della liste Franceschini e, a Venezia, la grande sorpresa della lista Marino, che con Felice Casson supera il 22 per cento dei consensi. Una boccata d’ossigeno per tutto il centrosinistra la sfida delle primarie Pd, in vista delle sfide di primavera.
In provincia di Venezia hanno votato 42.296 elettori, oltre mille in più del 2007. A Venezia città record assoluto, con oltre 18 mila votanti, quasi duemila più del 2007. «Un segnale importante, di partecipazione», esulta il segretario provinciale Gabriele Scaramuzza,
«molti di questi elettori sono giovani alla prima esperienza. E l’afflusso testimonia della voglia dei veneziani di avere un ruolo nella politica della città».