la Nuova Venezia — 26 gennaio 2010
Alla fine passa il bilancio. Carpinetti salvo
MIRA. E’ stato approvato finalmente ieri sera a Mira il bilancio consultivo del Comune. A causa dello slittamento dell’approvazione, in questo momento l’ente si trovava in pieno esercizio finanziario provvisorio, con il rischio di far partire in ritardo importanti interventi. L’assemblea cittadina ha dato via libera dopo che per due volte consecutive era mancato il numero legale. A fine dicembre, dopo la constatazione dell’assenza della maggioranza, era addirittura scoppiata una rissa fra esponenti della Lega Nord e del Pd placata dai vigili urbani.
Il sindaco Michele Carpinetti ieri sera in apertura di seduta ha chiesto il voto positivo su bilancio per far avere in tempi rapidi i servizi che sono in programma per i cittadini in questo periodo di crisi economica. Polemici gli interventi delle opposizioni che hanno rimarcato in diverse occasioni il fatto che questa approvazione del bilancio è avvenuta dopo un interminabile periodo di mercanteggiamento del consenso da parte del sindaco nei confronti della maggioranza del gruppo consigliare del Pd.
Il voto positivo dei consiglieri dell’area critica (che fa riferimento all’ex mozione Franceschini) del Pd Zuin, Martin, Pilon, Sacco, Stocco, Bordin e Fassini infatti è arrivato solo dopo la promessa fatta dal sindaco di «rivisitare la giunta». Fra i temi su cui cambiar rotta c’è pure il Pat.
Dopo l’approvazione i problemi di tenuta della coalizione non sono certamente conclusi. Resta aperto infatti il problema politico costituito dalla spaccatura del Pd mirese in cui il segretario del partito Gabriele Bolzoni e il capogruppo in consiglio Renato Martin, sono dimissionari e in cui i vertici locali hanno recentemente stigmatizzato il tentativo di commissariamento portato avanti dal coordinatore provinciale del partito Gabriele Scaramuzza.
(Alessandro Abbadir)
la Nuova Venezia — 23 gennaio 2010
Accordo nel Pd, lunedì il «sì» al bilancio
MIRA. Accordo fatto fra sindaco e la parte critica del gruppo Pd, che di fatto rappresenta la maggioranza del partito in consiglio. Lunedì 25 gennaio in Consiglio, dopo due tentativi andati a vuoto, non ci dovrebbero essere sorprese. Il bilancio consultivo dell’ente locale dovrebbe essere votato compattamente da tutti e 16 i consiglieri della coalizione di centrosinistra. La convergenza sulla necessità di votare il bilancio è arrivata giovedì sera dopo una riunione di maggioranza convocata dal sindaco stesso. A spiegare il senso dell’accordo è il capogruppo dimissionario in Consiglio Renato Martin. Martin, con i consiglieri Fassini, Bordin, Sacco, Pilon, Stocco e anche Zuin aveva chiesto a gran voce un cambio di passo della giunta su importanti temi come il Pat e la portualità. Per quanto riguarda l’esecutivo avevano chiesto al sindaco l’azzeramento della giunta.
«Si è deciso - dice Martin - che lunedì in Consiglio si voterà l’approvazione del bilancio consuntivo anche e soprattutto per dare un forte segnale di compattezza alla cittadinanza. Con il sindaco Michele Carpinetti, in queste settimane si sono trovate molte intese sostanziali dal punto di vista programmatico. Resta il fatto che dopo il voto sul bilancio, si apre una fase successiva, in cui si rende necessaria e possibile una rivisitazione della giunta, un aggiornamento o integrazione anche con l’inserimento di nuovi elementi».
Fra le possibilità di questo rimpasto di giunta, di cui si parlerà solo dopo che il primo cittadino incasserà il voto positivo sul bilancio, c’è anche quella adombrata di una sostituzione dell’assessore al bilancio Enzo De Lorenzi. Resta sul tavolo anche la possibilità concreta di nominare un altro assessore. Nomina che di fatto andrebbe ad riportare la giunta al numero di componenti iniziale, dopo le dimissioni del vicesindaco Paolino D’Anna.
(a.ab.)
la Nuova Venezia — 19 gennaio 2010
Il futuro della maggioranza si decide il 25
MIRA E’ stato fissato per lunedì 25 gennaio alle 19 il nuovo consiglio comunale a Mira per l’approvazione del bilancio consultivo. A deciderlo ieri sera è stata in municipio la riunione dei capigruppo.
Dalla Lega Nord però parte una richiesta precisa: «La seduta venga video registrata in modo che non si verifichino i problemi che sono capitati il 30 dicembre quando si è assistito ad una specie di rissa».
Qualche problema all’interno della coalizione, dopo la tregua nel Pd ottenuto lo scorso 8 gennaio, ancora c’è. I consiglieri critici Zuin, Martin, Bordin, Fassini, Stocco, Pilon, Sacco hanno respinto a gran forza quello che hanno ritenuto essere un tentativo di commissariare il partito da parte del coordinatore provinciale Gabriele Scaramuzza.
L’accordo ufficioso è quello di un voto favorevole sul bilancio in cambio di sostanziali aperture del sindaco sul Pat, e sulla portualità e l’allagamento della giunta ad un assessore centrista.
Intanto sulla tenuta della maggioranza nessuno sembra essere disposto a scommettere.
«Questa maggioranza - spiega per il Pdl Eugenio Pasqual - non ha futuro politico. Il sindaco per far approvare il bilancio ha dovuto cedere un assessorato a quelli che sono di fatto la maggioranza del gruppo consigliare del Pd. Se questo non sarà fatto, se il sindaco non manterrà le promesse, per un anno intero e fino al prossimo bilancio non avrà più la maggioranza. Speriamo però che anche il gruppo critico del Pd non si faccia incantare dalle promesse del sindaco che incassato il voto sul bilancio non ha alcuna intenzione di accontentarli».
Pasqual chiede che la giunta e il sindaco siano sfiduciati. Anche la lista Con Te a Mira capeggiata dal presidente del consiglio Comunale Fabio Zaccarin ha chiesto nei giorni scorsi la verifica puntuale degli impegni programmatici della giunta, e si è distanziata dalle lotte all’interno del Pd. Infine la Lega. «Ho fatto formale richiesta - dice Cesare Renier - che la seduta del 25 sia filmata». Ne vedremo delle belle.
- (Alessandro Abbadir)
Il Gazzettino Domenica 17 Gennaio 2010
Due voti in dubbio per Carpinetti
Il consiglio comunale sul bilancio di previsione 2010 a Mira sarà convocato nei prossimi giorni, ma la maggioranza zoppica ancora. Domani dovrebbe riunirsi la commissione capigruppo per concordare la data del prossimo Consiglio, dopo tre assemblee dove è mancata la maggioranza compresa l’ultima, quella del 30 dicembre, conclusasi con una quasi-rissa tra consiglieri e l’intervento della polizia municipale.
Se da un lato un accordo siglato all’interno del Pd tra i sei consiglieri critici verso sindaco e giunta e gli altri quattro garantirà a Carpinetti l’approvazione del bilancio con 16 voti di maggioranza, più il sindaco, e 14 di minoranza, dall’altro rimangono ancora dei punti in ombra. La maggioranza è infatti composta da 10 consiglieri del Pd, 2 di Prc, 2 appartenenti a Sinistra e Libertà, un rappresentante di “Con te a Mira”, ovvero il presidente del Consiglio Fabio Zaccarin, e Massimo Zuin, già capogruppo dei Ds, dichiaratosi indipendente.
La lista civica “Con te” si è però già dichiarata fuori dalla maggioranza. «Perciò, se da un lato continueremo a sostenere l’amministrazione per quanto riguarda il programma e le cose concrete da fare in favore dei cittadini, dall’altro - sottolinea la civica - su tutti gli altri temi ci riserviamo fin d’ora di intervenire puntualmente nel merito con piena libertà di azione». Ma i consiglieri del Pdl Vincenzo Pernorio, Mario Morara, Davide Terren e Eugenio Pasqual incalzano: «La Civica dovrebbe uscire dalle ambiguità - dicono -. Ci chiediamo come mai il presidente del Consiglio non abbia rassegnato le dimissioni. C’è già il Pd che annuncia una cosa per farne un’altra, almeno dalla Civica dovrebbe esserci chiarezza». «Nessuna ambiguità - replica Zaccarin -. Sono stato eletto dal consiglio comunale, non dal sindaco, ed esprimo le mie opinioni liberamente».
E Zuin, approverà il bilancio? «Sono uscito dal Pd un anno fa - spiega - non condividendo il percorso che stava intraprendendo e i fatti degli ultimi mesi confermano la mia scelta. La prossima settimana incontrerò il sindaco e chiederò garanzie su alcuni punti programmatici che ritengo importanti, poi deciderò. Ma anche se verrà approvato il bilancio temo che le tensioni interne al Pd e nella maggioranza non siano superate».
Per Carpinetti il 2010 parte in salita.
Luisa Giantin
La Nuova Venezia 25 gennaio 2010
Politica a Mira. I consiglieri critici attendono un avvicendamento nella squadra di giunta
Stasera il voto, poi il rimpasto
Tregua nel Partito democratico per l’approvazione del bilancio
Mira. Si terrà stasera in municipio alle 19 il consiglio comunale verità di Mira sull’approvazione del bilancio. Un consiglio comunale che nelle ultime due sedute ha registrato la mancanza dei numeri necessari da parte della maggioranza per far approvare lo strumento di indirizzo finanziario dell’ente locale. Una mancata approvazione che ha costretto il comune all’esercizio provvisorio.
Questa sera però i numeri ci saranno, o almeno è questo che tutti confermano. Il sindaco Michele Carpinetti ha ottenuto, dopo una vera e propria maratona di verifiche di maggioranza ed incontri informali, la promessa di un voto positivo sul bilancio siglando di fatto una tregua con la parte maggioritaria del Pd che siede in consiglio, l’ala del partito che fa riferimento all’ex mozione Franceschini e che ha espresso pesanti critiche nei confronti del lavoro della giunta.
I termini dell’accordo sono chiari.
I consiglieri Pd Zuin, Martin, Fassini, Pilon, Sacco, Stocco e Bordin voteranno il bilancio ed eviteranno di far fare le valigie al sindaco, se subito dopo lo stesso primo cittadino «rivisiterà la giunta», attraverso un rimpasto, un allargamento o la sostituzione di alcuni assessori che la compongono. Oltre alla rivisitazione della giunta, è incluso nell’accordo politico anche un cambio di rotta su temi come il Pat e la portualità su cui non sono mancati scontri in questi primi due anni e mezzo di mandato di Carpinetti.
I tempi dell’azione di rilancio e di rivisitazione della giunta però per il gruppo critico devono essere rapidi ed efficaci: tutto deve avvenire in un mese e mezzo al massimo. Insomma l’accordo c’è e il voto stasera è assicurato, ma se non verranno mantenuti i patti, il cammino della giunta Carpinetti potrebbe trasformarsi nei prossimi mesi in un vero e proprio calvario.
Nell’ultima riunione di maggioranza convocata dal primo cittadino è rientrata anche la posizione critica della lista civica di maggioranza «Con te a mira». Da sempre schierati a difesa del primo cittadino sono invece Rc e Verdi.
«Stasera — dice il capogruppo dei Verdi Francesco Vendramin — si voterà il bilancio, ma è chiaro che nonostante la pace apparente gli elementi di contrasto all’interno del Pd ci sono ancora tutti».
(Alessandro Abbadir)
Il Gazzettino Giovedì 21 Gennaio 2010
MIRA Dure critiche da parte dell’opposizione
Bilancio, ultima chiamata per l’attesa approvazione
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MIRA – Convocato per lunedì 25 gennaio il consiglio comunale sul bilancio. Dopo la seduta saltata del 30 dicembre per il ritardo di un consigliere comunale di maggioranza e la conseguente mancanza di numero legale, e la precedente seduta saltata anch’essa per macanza di numeri, ora l’assemblea del consiglio comunale si appresta ad apporvare il bilancio. L’accordo sottoscritto all’interno del Pd, dopo i dissensi espressi dalla maggior parte dei consiglieri che fanno riferimento al Pd, sembra garantire l’approvazione della manovra economica. Eppure le cririche non mancano. «Nonostante le assicurazioni del sindaco permangono le divisioni interne al PD ed il ritardo nella convocazione del Consiglio – spiegano i consiglieri di Fi verso il Pdl Vanna Baldan , Loris Simionato, Giorgio Zorzi e Davide Terren - ne è la prova lampante. Se la magioranza non riuscirà ad approvare il bilancio la prossima settimana veramente Mira corre il pericolo di perdere i finanziamenti per scuole e viabilità. Rifondazione e lista Con Te a Mira nei giorni scorsi hanno chiesto verifiche di maggioranza e una revisione delle linee programmatiche mentre le scuole sono al freddo, i lavori programmati non partono e Mira sembra essere governata da nessuno. Nonostante l’uso spregiudicato di comunicati stampa e giornalini in stile sudamericano – commentano i consiglieri del Pdl - il 2010 non nasce sotto buoni auspici per questa Giunta politicamente inesistente». Lunedì si vedrà se la maggioranza nuovamente coesa, con sedici consiglieri più il sindaco contro i 14 all’opposizione, riuscirà ad approvare il bilancio. L.G.la Nuova Venezia — 17 gennaio 2010
Mira, maggioranza sempre in lite
MIRA. I problemi nella maggioranza restano aperti. La riunione indetta venerdì sera, dal capogruppo di Rifondazione Comunista Fabio Zanchetta per verificare la tenuta della coalizione, di fatto non ha sanato le fratture all’interno del Pd e fra i partiti che sostengono Michele Carpinetti. All’appuntamento mancavano infatti ben 5 consiglieri del gruppo critico (Zuin, Bordin, Sacco, Pilon, Fassini). La tenuta della maggioranza essenziale, per far approvare il bilancio comunale nel prossimo consiglio previsto per il 25 gennaio.
Ad accendere le polveri è il capogruppo dei Verdi Francesco Vendramin.
«La guerra all’interno del Pd - spiega Vendramin - sta minando la tenuta di questa coalizione. Alcuni consiglieri comunali come ad esempio Piergiorgio Fassini e Federica Pilon deliberatamente non si presentano in consiglio comunale e fanno saltare il bilancio, e nemmeno alla riunioni di maggioranza. Vogliamo capire se questi ed altri consiglieri sono in maggioranza o no. Devono essere chiari altrimenti, se non ci sono i numeri per far approvare il bilancio, e continuare fino a fine mandato si va a casa».
Immediata la risposta del consigliere del Pd Piergiorgio Fassini che non ha partecipato alla riunione: «Le riunioni per le verifiche di maggioranza non le indice Rifondazione ma il sindaco. Se il sindaco è interessato a farle le convochi».
(a. ab.)
Il Gazzettino Sabato 16 Gennaio 2010
MIRA – «L’amministrazione di Mira è ormai lontana dalle motivazioni che ci orientarono ad aderire alla coalizione di Carpinetti nel 2007».
Poche parole, pronunciate da tutto il coordinamento della lista civica “Con Te a Mira”, per capire che nella maggioranza le cose ancora non girano nel verso giusto. «Gli impegni assunti stentano a realizzarsi, le continue lacerazioni all’interno della maggioranza su temi fondamentali, la manovra di Bilancio 2010 avviata a prescindere dalla necessaria stabilità e coesione della coalizione hanno, di fatto, appannato la capacità dell’azione amministrativa» spiega il coordinamento. E visto che “le ricomposizioni dell’ultima ora che sembrano una tregua armata”, la Civica annuncia che prende le distanze da un metodo di lavoro e di confronto che non le appartiene e che appare ispirato a logiche di conservazione dello “status quo”, piuttosto che dalla reale volontà di dare atto ad un nuovo corso per Mira.
(L.Gia.)