La Nuova Venezia 09 dicembre 2011
Il sindaco Carpinetti si mette in gioco «Sì alle primarie»
MIRA «Ribadisco di essere pronto a misurarmi in primarie di coalizione, in cui il candidato che ne uscirà vincitore guiderà il centrosinistra». Dopo gli attacchi subìti negli ultimi giorni da parte dei partiti del centrosinistra il sindaco di Mira Michele Carpinetti è pronto a mettersi in gioco. Attacchi al Pd nella gestione della partita elettorale erano arrivati sia da Sel che dall’Idv e in più di un’occasione erano state vere e proprie bordate contro il maggior partito della coalizione. Sel ha addirittura annunciato che correrà con un proprio candidato, mentre anche il Pdci - Federazione della Sinistra con il suo referente Daniele Caccin ha criticato l’amministrazione attuale che a suo avviso è mancata di collegialità.
Il sindaco Carpinetti non si sottrae al confronto. «Anche se sono il sindaco uscente – ribadisce – ho detto in tempi non sospetti di essere favorevole alle primarie di coalizione, uno strumento che il Pd ha sempre utilizzato in tutte le competizioni elettorali e certo non mi tirerò indietro proprio adesso. Sono strumenti di democrazia». Sel, o l’Idv o la Federazione della Sinistra intendono portare una loro candidatura? Per il sindaco di Mira «gli alleati presentino le proprie candidature e la gara delle primarie si metterà in moto».
Sulla questione interviene anche il segretario provinciale del Pd Michele Mognato. «Stiamo lavorando – dice Mognato- come partito per riconfermare l’esperienza di governo della coalizione di centrosinistra a Mira. In questa fase stiamo dialogando con gli altri partiti della coalizione» .
Dura la presa di posizione del consigliere comunale Francesco Vendramin di Sel.
«Se il Pd mirese come ha detto il suo segretario Nico Narsi è intenzionato a fare le primarie per noi problemi non ce ne sono. Anzi è un bel vantaggio visto che correremo come a Milano con un nostro candidato per vincere e strappare al Pd la candidatura a sindaco. Il fatto è che se si vogliono le primarie a Mira allora significa che si sconfessa il sindaco in carica. Le primarie si fanno quando non si ricandida il sindaco uscente. Se questo è il clima nel partito bene farebbe Carpinetti, invece di fare continuamente buon viso a cattivo gioco, a non ricandidarsi».