Il PD fa appello a SEL affinché ritrovi le ragioni per continuare nella proficua esperienza amministrativa comune, riprendendo il confronto programmatico e trovando le necessarie convergenze per una corsa elettorale comune nell’ambito di un centrosinistra riarticolato.
Quanto alla “dialettica” del processo di individuazione del sindaco, è chiaro che, per definizione, può portare a momenti di contrapposizione, anche decisa, in vista delle sintesi attese: un tale cruciale processo, nelle sue fasi, interpella direttamente anche SEL, così come IDV e le altre forze politiche della costituenda alleanza.
Il PD è pronto fin d’ora a confrontarsi nel merito, partendo dal punto di forza di esprimere il sindaco uscente e di essere il partito che gode dei maggiori consensi nell’ambito del centro-sinistra mirese.
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Il Gazzettino Venerdì 23 Dicembre 2011
MIRA Guerra aperta contro le primarie del Pd, il partito abbandona il Consiglio
Sinistra e Libertà molla la maggioranza
MIRA - «Il delitto perfetto è stato consumato nel Consiglio comunale di mercoledì sera. Il capogruppo del Pd ha intonato il De Profundis al sindaco Carpinetti».
Sinistra e Libertà fa saltare la maggioranza in Consiglio. L’ipotesi di riconfermare o meno il sindaco Carpinetti, o di procedere alle primarie con un “tutti contro tutti” (anche perché nel Pd ci sarebbero almeno tre o quattro possibili candidati), ha acceso gli animi anche negli altri partiti e in Sel, in particolare, unico alleato di Carpinetti in questi quattro anni di amministrazione.
L’altra sera in Consiglio, dopo la relazione del sindaco sull’elettrosmog alla materna Lenzi, Sel ha abbandonato l’aula facendo mancare il numeri necessari alla maggioranza, ma soprattutto dando un chiaro segnale a Carpinetti e a tutto il Pd.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’intervento del capogruppo del Pd Renato Martin, piuttosto critico con i due assessori che fanno capo a Sel, Stefano Lorenzin e Silvia Carlin.
«Nel Pd ormai prevalgono liti che compromettono la coalizione di centrosinistra - denuncia il capogruppo di Sel, Giuseppe Ardolino -. Le primarie sarebbero una “guerra tra bande” degna della Chicago anni ’20, e pertanto rigettiamo al mittente la proposta di primarie annunciate tramite giornale».
E anche l’Udc, tramite il coordinatore provinciale Luca Scalabrin, è contraria: «Le primarie sarebbero la frammentazione del Pd. Meglio un candidato che garantisca unità piuttosto che la divisione».
«Assistiamo all’eterno balletto dei “soliti noti” del Pd che recitano un copione trito e ritrito che nulla più ha a che fare con gli interessi della città» commenta Nadia Favaro di Con Te a Mira. (l.gia.)