Il Gazzettino Martedì 17 Gennaio 2012
«Centrosinistra allargato? Mira sarà ingovernabile»
Il Pdl critica apertamente la proposta dell’Udc: «Sarà un’altra minestra riscaldata e basta»
La corsa al toto sindaco nel centro sinistra è ormai partita ma non si sarà ancora quale sarà la coalizione ed il Pdl attraverso il coordinatore Jacopo Carraro attacca: «Solo tanta confusione, come sempre». Di certo, a sinistra, c’è solo che gli incontri tra la segreteria del Pd di Mira e i partiti sono fissati già questa settimana. Ci sarà Italia dei Valori e l’Udc ma anche Sinistra Ecologia e Libertà.
Alcuni di questi partiti hanno però già espresso un parere sull’autocandidatura del sindaco uscente Michele Carpinetti.
«Non è certo in grado di rappresentare un momento di sintesi - ha commentato Luca Scalabrin coordinatore provinciale del’Udc. - All’incontro in villa dei Leoni non ha invitato noi ma solo gli amici, più che un bilancio una convention elettorale. Noi siamo per una coalizione allargata, per la salvezza del territorio e senza pregiudizi, anche con Cat e Sel purchè con idee chiare mentre con Carpinetti, che si è circondato anche degli “scilipoti” di Mira, è difficile pensare ad una sintesi » .
Immediato l’intervento di Carraro del PdL. «L’Udc vuole uno schieramento alla “tutti insieme appassionatamente” - commenta - come se in questo guazzabuglio fosse possibile costruire una linea politica comune. La causa del fallimento di questa amministrazione, unica cosa condivisibile dell’intervento di Scalabrin, sta proprio nelle divisioni politico-programmatiche al suo interno e che ha determinato l’incapacità della maggioranza a governare e se l’Udc fosse presente a Mira, se ne sarebbe accorto. La riedizione aggiornata della stessa minestra non sarà migliore della precedente, non porterà ad alcun cambiamento: non è aggiungendo confusione al caos che si offre una soluzione ai problemi di Mira. Evidentemente - commenta Carraro - qualcuno sta svendendo il proprio patrimonio storico di forza di centro e l’interesse dei cittadini miresi al lavoro, alla crescita e allo sviluppo, per un’altra poltrona: l’unico orizzonte «politico» che sembra davvero interessare ».
L.Giantin