La Nuova Venezia 20/01/2012
«Il Pdl è la vera stampella di Carpinetti»
IL GRUPPO “INSIEME PER MIRA” - «La stampella di Carpinetti? A salvare il sindaco del Pd non siamo stati noi ma i consiglieri del Pdl che sono rimasti in consiglio comunale facendo passare il bilancio nonostante le assenze dei consiglieri di Sel e le defezioni nel Pd». A prendere questa posizione per il gruppo “Insieme per Mira” sono i consiglieri comunali Eugenio Pasqual, Mario Morara e Vincenzo Pernorio rispondendo alle posizioni del coordinatore del Pdl Jacopo Carraro. Il quale aveva definito i tre consiglieri usciti dal centrodestra una stampella del sindaco. «A questo punto - aveva spiegato - potrebbero direttamente votare alle Primarie».
«A Carraro - dice Pasqual - ricordiamo che i suoi consiglieri hanno salvato la maggioranza sull’ assestamento di bilancio. Nell’ultimo consiglio comunale del 21 dicembre scorso i stessi consiglieri Pdl hanno garantito la maggioranza al sindaco. Quindi la pluri-stampella viene proprio dalle fila del Pdl. Insomma il centrodestra rischia di presentarsi alle elezioni in ordine sparso: Pdl , Lega e Insieme per Mira
(f.d.g.)
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Il Gazzettino 20/01/2012
“La Destra” apre una sezione puntando alle elezioni comunali
Nasce La Destra a Mira, con Paolo Favaretto nominato segretario di sezione. In vista delle prossime elezioni amministrative di primavera a Mira, il segretario provinciale di Venezia de La Destra Andrea Camilli ha istituito una sezione del partito a Mira, affidata a Paolo Favaretto, segretario pro tempore fino al prossimo congresso di sezione, e già presente come candidato nella lista Fiamma Tricolore alle ultime elezioni comunali.
«Nei prossimi giorni - annunciano Camilli e Favaretto - verranno organizzati degli incontri con la popolazione per discutere i problemi del territorio al fine di poter rappresentare al meglio le esigenze dei cittadini di Mira. Vogliamo partecipare con una nostra lista alle prossime elezioni comunali, sperando di trovare una sintesi con altri soggetti politici del centrodestra anche se siamo perfettamente in grado di redigere un programma da presentare autonomamente ai cittadini».
(l.gia.)