PD: no alle provocazioni della destra, sì ad un’alleanza larga di centro-sinistra, sulla base di un programma condiviso

[NdR: il PD di Mira non ha nulla a che spartire con la destra, tanto meno con Casapound. Nel merito, riguardo il Polo Logistico di Giare non sussiste alcun possibilismo, bensì è stata assunta una posizione di netta contrarietà, a tutti i livelli.

Al mondo dell’associazionismo, alla società civile, ai comitati proponiamo - non da ora - un percorso comune, in vista di un’alleanza larga di centro-sinistra in grado di vincere al primo turno le amministrative, sulla base di un programma condiviso che ha come fondamenti proprio l’attenzione all’ambiente, il lavoro, il welfare, i diritti e la tutela dei beni comuni, la promozione civica e dell’associazionismo.

Il percorso proposto è chiaro, fatto proprio dal Partito Democratico all’unanimità: non c’è alcuna lotta tra fazioni, con buona pace del consigliere Vendramin, bensì una legittima dialettica politica, che riscontriamo presente anche in SEL, nostro prezioso alleato.

Il metodo iscritto nel DNA del nostro partito per la selezione della carica (monocratica) di sindaco - va ribadito ancora una volta- è quello delle primarie di coalizione: per questo in queste settimane siamo impegnati in un ciclo di incontri per rinnovare l’invito alle forze politiche e ai movimenti che si riconoscano sostanzialmente nel perimetro programmatico minimo individuato a procedere verso un rinnovato sforzo di progettazione ideale, per costruire assieme la nostra idea di Mira “oltre il 2020”, varando un’alleanza elettorale e procedendo alla costruzione comune, partecipata e condivisa del programma della coalizione].

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La Nuova Venezia 24/01/2012  

I Cat puntano su Sel L’Idv attende il Pd

Mira verso le elezioni -

    Sulla questione del polo logistico di Giare arriva una apertura insperata al sindaco Michele Carpinetti da parte del gruppo politico “Destra”. Il coordinatore, l’ex consigliere comunale Enrico Carlotto, annuncia l’organizzazione, per aprile, di un convegno sulla crisi economica con l’associazione “Casapound” già sotto i riflettori in diverse città d’Italia.

«Come gruppo politico  -  dice Carlotto  -  abbiamo apprezzato mesi fa la posizione possibilista sul polo logistico di Giare che ha tenuto il sindaco di Mira. Siamo dell’idea che quella del Polo logistico sia una possibilità di sviluppo occupazionale per il territorio e siamo pronti a dialogare con lui e con tutte quelle forze del territorio che puntano a creare posti di lavoro e non si fanno imbrigliare dalla politica dei No dei movimenti di estrema sinistra».

Intanto, proprio a sinistra, il panorama politico mirese è in movimento dopo la presentazione delle liste “Noi per Mira” che fa riferimento all’ex sindaco Roberto Marcato e soprattutto della lista “Mira fuori del comune” che si rifà ai Cat e alle esperienze dell’associazionismo ambientalista, referendario e dei diritti sociali.

A corteggiare “Mira fuori del comune” (che ha dichiarato di voler correre da sola) sono in tanti: spezzoni del Pd anti Carpinetti, Sel (diversi esponenti hanno partecipato, venerdì, alla presentazione), la Federazione della Sinistra che a Mira è rappresentata dall’ex consigliere Rc Fabio Zanchetta. Molti puntano chiaramente a intavolare un dialogo con questo soggetto.

«Non si può pensare - chiarisce il consigliere comunale di Sel Francesco Vendramin- che il Pd sia il nostro unico punto di riferimento, dal momento che è diviso in fazioni in lotta con diversi candidati sindaci che si confronteranno alle primarie. Bisogna cominciare a pensare a una soluzione innovativa, che per una volta veda gli altri partiti, diversi dal Pd, protagonisti di una coalizione che punti a vincere» .

Nel centrosinistra intanto è l’Idv che resta in attesa delle mosse del Pd.

Infine non mancano le critiche al sindaco in carica da parte del consigliere Zanchetta.

«La giunta Carpinetti  -  dice - ha tirato fuori il “coniglio” dal cilindro prima delle elezioni amministrative, e ha fatto sapere che sono stati fatti i consigli di partecipazione. Ricordiamo che è stato proprio il Pd a bloccarli».

01/24/12 at 11:20am
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