Mira: visti gli attuali equilibri numerici consiliari, è più che mai necessaria concertazione e unitarietà d’azione amministrativa

Il Gazzettino Domenica 29 Gennaio 2012

LO SFOGO DEL SINDACO

«Non è certo questa la politica che Mira e i cittadini si meritano»

“E’ evidente che siamo in campagna elettorale e nel consiglio attuale si stanno facendo le prove, cercando nuovi equilibri per il futuro”. Così il sindaco di MiraMichele Carpinetti commenta ciò che è accduto nell’ultimo consiglio comunale. «Questa - continua - non è la politica che Mira si merita, dove è diventato normale cambiare schieramento durante la legislatura o collocarsi in luoghi diversi dalla coalizione in cui si è stati eletti. Una prassi deleteria anche quando si abbandona il consiglio dimostrando poco rispetto della sede istituzionale. Aver bloccato l’approvazione dei Consigli di Partecipazione denota miopia politica; dire che non si vogliono questi nuovi organi di rappresentanza solo per il fatto che siamo a fine legislatura, senza dire se si considerano elemento positivo o negativo nel programma amministrativo, rimane un comportamento strumentale che non entra nel merito delle cose».

      Il sindaco considera che sui consigli di partecipazione si sia persa un’occasione.  « Le minoranze – dice Carpinetti - utilizzano lo strumento dell’abbandono dell’aula rifiutando il confronto di merito, sconfessando anche il proprio ruolo di Consiglieri Comunali».

      “Mi auguro – conclude Carpinetti - che chiunque sia sindaco tra pochi mesi trovi consiglieri Comunali un poì più coerenti con il mandato ricevuto, responsabili del proprio ruolo, evitando questo vagabondare politico di cui Mira non ha certamente bisogno».

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Il Gazzettino Domenica 29 Gennaio 2012

MIRA Nell’ultimo Consiglio la maggioranza si ritrova con 14 esponenti su 31

Carpinetti “tradito” dai suoi

Salta l’approvazione del regolamento per i consigli di partecipazione

Manca la maggioranza in consiglio comunale a Mira: salta l’approvazione del regolamento per i consigli di partecipazione. Messaggio politico da una componente del Pd o semplice casualità? Il centro sinistra a pochi mesi dalle elezioni amministrative fatica, come ormai da qualche tempo, a garantire il numero legale, senza il sostegno di qualche componente dell’opposizione rinviando di fatto l’approvazione di punti importanti del’attività amministrativa. È quanto è successo anche l’altra sera a Mira per l’approvazione dei consigli di partecipazione, nonostante gli appelli del sindaco Michele Carpinetti dei giorni scorsi la maggioranza si è trovata con 14 consiglieri su 31. Per la verità alcuni componenti dell’opposizione avevano assicurato lo svolgimento del consiglio almeno per la discussione delle interrogazioni ed interpellanze, la proroga del contratto della Serimi e il piano sociosanitario ma poi sui consigli di partecipazione, punto di forza del programma elettorale di Carpinetti nel 2007, il numero legale è mancato.

«Sono all’estero - dichiara il consigliere comunale del Pd Piergiorgio Fassini reo, secondo i colleghi, di aver volutamente fatto mancare il numero legale - Avevo avvertito che non mi sarebbe stato possibile partecipare al consiglio comunale di venerdì ma è stato comunque deciso di farlo. Messaggio politico? Mi riservo di commentare quando tornerò in Italia».

«La supponenza con cui il sindaco ha cercato di scaricare su altri l’ennesima crisi della sua coalizione - commenta il consigliere dei Socialisti Riformisti Alessio Bonetto - è un’ulteriore conferma che Mira è paralizzata da un modello politico settario e fazioso. Un sistema che va cambiato perché i miresi non meritano altri 5 anni così».

Dura la presa di posizione della Lega Nord. «Con l’ultimo consiglio comunale - commenta il capogruppo Denis Gennari - è diventato palese come questa amministrazione non abbia più i numeri per continuare. Chiediamo a Carpinetti, se ha un poco di dignità, di prendere atto della cosa e di dimettersi da Sindaco per il bene dei cittadini di Mira che non si meritano questi siparietti della politica. Le assenze del Pd non sono state certo casuali». 

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La Nuova Venezia 29 gennaio 2012

Il Pd è ancora diviso sulle “primarie” 

Zanchetta all’attacco

MIRA Scenario politico sempre più confuso a Mira, dove ogni giorno di più il clima si avvelena soprattutto nel campo del centrosinistra. La candidatura del sindaco uscente Michele Carpinetti è vista sempre più come elemento di divisione dalla parte del partito a lui ostile che punta a candidare alle primarie Renato Martin.

A decidere di correre in solitario intanto è la lista “Mira Fuori del comune”, che ha disertato l’incontro con il Pd che era in programma qualche giorno fa . I rappresentanti della lista, hanno fatto intendere di non volere accordi con i partiti, e di puntare ad assemblee pubbliche per coinvolgere la cittadinanza. Intanto il consigliere comunale Fabio Zanchetta ha distribuito migliaia di volantini con “una lettera aperta ai cittadini”.

Zanchetta annuncia l’abbandono della Federazione della sinistra e l’adesione a “Mira Fuori del Comune”. «L’amministrazione attuale, guidata dal sindaco Carpinetti - si legge nella lettera - ha evidenziato come il partito di maggioranza relativa che la sostiene (il Pd) sia spaccato a causa di logiche personalistiche. Ciò non si supera con le “primarie” ma con un atto di umiltà . Il Pd, dovrebbe fare un passo in dietro, ed appoggiare candidati di altra provenienza». Zanchetta però sottolinea la subalternità totale di Idv e Sel al Pd e al sindaco. «Gli altri partiti del centrosinistra - dice - come Sel , Idv e Federazione della Sinistra si mostrano sempre piu’ subalterni al Pd, e per paura di non essere considerati partner privilegiati autocensurano le proprie candidature non mettendo in discussione i candidati del Pd. Gli accordi sembrano dettati dalla promessa di assessorati. Il Pd punta a vincere per poi dividersi come al solito subito dopo le elezioni».

Intanto nell’ambiente politico spuntano lettere di “Italia Nostra” spedite all’Unesco in cui si cita la contrarietà al polo logistico di Giare - Dogaletto.

Nel centrodestra , e in particolar modo nell’area leghista si consumano scambi di battute al vetriolo fra il referente di Progetto Veneto Cesare Renier e la Lega Nord . (a.ab.) 

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La Nuova Venezia 29 gennaio 2012

Carpinetti sempre più solo resta senza numero legale

MIRA Il sindaco Michele Carpinetti senza maggioranza e in balia del centrodestra, vede sfumare in consiglio comunale l’approvazione dei consigli di partecipazione annunciati a gran voce . E’ stata rinviata l’approvazione dell’accordo di programma per la realizzazione del distretto sanitario. Approvata la proroga Serimi e il piano sociosanitario a larga maggioranza. Abbandono del Pdl da parte del capogruppo Vanna Baldan. Il sindaco accusa i suoi. Il consiglio comunale per sindaco e giunta venerdì scorso, è cominciato nel peggiore dei modi. Alla prima chiamata per far partire la sessione del parlamentino cittadino, nel centrosinistra erano in 15 ( sindaco compreso) su 31. Erano assenti in quello schieramento Piergiorgio Fassini, e Fabio Zanchetta, che è uscito dall’aula in plateale dissenso con il primo cittadino. Alla seconda chiamata a far partire il consiglio comunale c’era la presenza dei consiglieri di opposizione Eugenio Pasqual (Insieme per Mira) e di Vanna Baldan che è uscita dal Pdl per dissenso . Massimo Zuin (eletto nel Pd) era andato già via dal Municipio.

«Troppo frequentemente - ha detto Vanna Baldan - vediamo la politica trasformata in un mestiere, una professione e non in un periodo di vita al servizio del bene comune Le convinzioni ad oggi maturate, non mi consentono più di rappresentare il gruppo del Pdl Convergerò in un gruppo misto». Di fatto l’uscita della Baldan (che fu candidato sindaco del centrodestra che si scontrò al ballottaggio con Carpinetti) sembra legata a dei dissapori con il vertice locale e provinciale del partito di Berlusconi.

Dopo le risposte ad interrogazioni ed interpellanze è arrivato il rinvio chiesto dalla giunta dell’approvazione del distretto sanitario e la discussione suii consigli di partecipazione. Consigli di partecipazione (organi di decentramento previsti nelle frazioni) che non sono passati per la mancanza del numero legale. Sono usciti tutti i consiglieri di opposizione (compreso Pasqual e Baldan) e il consigliere ex Rc Fabio Zanchetta. Durissimo l’attacco dell’ex sindaco Marcato che ha sottolineato i fallimenti di Carpinetti. In aula alla fine 14 consiglieri su 31 : consiglio sospeso.

Furioso il sindaco: «La maggioranza con la mancanza di un consigliere e dei consiglieri fuorusciti fa fatica a garantire l’approvazione di tutte le delibere . Siamo in campagna elettorale - tuona Carpinetti - e in consiglio si stanno facendo le prove, per nuovi equilibri. Questa non è la politica che Mira si merita, dove è diventato normale cambiare schieramento durante la legislatura o collocarsi in luoghi diversi dalla coalizione in cui si è stati eletti». 

Alessandro Abbadir 

01/29/12 at 4:28pm
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