Federazione della Sinistra pronta a correre alle eventuali primarie, con un candidato proprio

Il Gazzettino 2-2-2012

Primarie, sono tre i candidati

Anche la Federazione della Sinistra scende in campo

Solo nelle prossime ore si saprà se la direzione del Pd di Mira deciderà se procedere con le primarie (molto probabile) o se proporre un candidato sindaco di coalizione. In lizza oltre all’autocandidatura di Carpinetti, che nel 2007 vinse con una coalizione formata da Pd e Sel, ci sarebbe il consigliere provinciale Renato Martin, anche lui del Pd (ex Margherita). Ma i candidati potrebbero essere tre considerato che ieri la Federazione della Sinistra di Mira ha annunciato la candidatura del ”suo” Daniele Caccin.

La situazione non è molto differente da cinque anni fa. Il Pci, Ds e oggi Pd, da decenni al governo di Mira, non ha mai ricandidato il sindaco uscente nè con Maurizio Bacchin, ma neppure con Gianvincenzo Migatta, Pompeo Volpe, Luigi Solimini e Roberto Marcato e anche ora il partito è diviso. Una parte del Pd vuole garantire la continuità con Carpinetti, con cui si è già schierato Sel e Idv, mentre l’altra parte lo accusa di non aver preso posizioni chiare, o solo per opportunismo, su Veneto City, Polo Logistico e Romea Commerciale e vorrebbe, anche sulla scorta di quanto indicato dal segretario del Pd Nico Narsi, una coalizione più ampia allargata a Udc e liste civiche.

Per ora il nome alternativo a Carpinetti sembra essere quello del consigliere provinciale e capogruppo del Pd a Mira Renato Martin, già vicesindaco nella giunta Marcato.

Nel frattempo la Federazione della Sinistra (Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista) annunciano il candidato alla primarie della coalizione, se si faranno, nella figura di Daniele Caccin. «Siamo per l’unità delle sinistre - annunciano - perchè riteniamo che questo aiuti a spostare il baricentro politico della coalizione a sinistra, per una più efficace rappresentanza degli interessi delle classi sociali più fragili».

«Se alle primarie vincesse Carpinetti, durerebbe il tempo di un mese, perché non lo farebbero lavorare - spiega però Fabio Zanchetta consigliere di Fds. - Se vincesse Martin, il partito democratico si spaccherebbe, e Carpinetti farebbe assieme a una parte del Pd, a una parte di SEL, e Italia dei Valori sempre assente ma subalterno al Partito Democratico».

02/02/12 at 1:20pm
0 note