Centrosinistra verso le primarie

Il Gazzettino 1 febbraio 2012

Pd verso le primarie con il rebus Carpinetti

Mira. Manovre nel centrosinistra per chiudere i giochi. Pesa ancora la bocciatura dei Consigli di Partecipazione

Ultimi giorni, forse ore, di trattativa nel Pd di Mira per ricucire i rapporti e assumere una linea comune per le prossime elezioni amministrative altrimenti si andrà alle primarie. Domani dovrebbe riunirsi la direzione politica del PD di Mira e decidere se procedere con le primarie, come prospettato dal segretario provinciale Michele Mognato qualche settimana fa e sulla linea degli altri comuni al voto, o individuare il candidato. Le voci si rincorrono in queste ore, fonti vicine al PD dicono che se il sindaco Michele Carpinetti accettasse di fare un passo indietro sulla sua auto-ricandidatura (sono almeno vent’anni che Pci, o Ds poi Pd non ricandidano il sindaco uscente) non sarebbe necessario il ricorso alle primarie altrimenti la strada sarebbe segnata. Il fronte PD per il ricambio alla guida di Mira sarebbe favorevole a un allargamento della coalizione come prospettato dal segretario comunale Nico Narsi mesi fa mentre attualmente il sindaco Carpinetti ha incassato solo il sostegno di Sel, confermato anche dalla direzione provinciale e dal coordinatore di Italia dei Valori Michele Lionetti.

Intanto non si placano le polemiche attorno alla mancata approvazione dei consigli di partecipazione in consiglio comunale per mancanza del numero legale. «La matematica non è un’opinione - sottolinea Piergiorgio Fassini consigliere del Pd assente al consiglio - anche con la mia presenza la maggioranza, se così si può ancora chiamare, conta su 15 voti contro i 31. Io comunque avevo avvertito per tempo sindaco e presidente del consiglio che sarei mancato per precedenti impegni».

A sostegno del sindaco si schierano invece i consiglieri del Pd Albino Pesce, Maurizio Di Pino e Giuseppe Ardolino. «In questi quasi 5 anni abbiamo visto degli atteggiamenti che nulla hanno a che fare con la Politica con la P maiuscola, consiglieri che cambiato casacca e consiglieri che al momento di affrontare le Delibere preferiscono alzarsi e uscire e sparire, rifiutando il confronto che è l’unico strumento democratico».

Immediata la replica dei consiglieri del PdL Paolo Lucarda e Andrea Patron. «Siamo d’accordo con il sindaco quando afferma che non è la politica che Mira si merita - dichiarano - ma sarebbe più corretto dire che “questo non è il Sindaco che Mira si merita” in quanto, di fatto, siamo stati cacciati da Lei Carpinetti, nel momento esatto in cui ha firmato la revoca delle deleghe all’ex vicesindaco Paolino D’Anna senza motivo»

02/01/12 at 11:00am
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