Primarie del veneziano: Marcon al candidato di SEL-IDV-FdS-Psi; appuntamento domenica prossima a Mirano

Il Gazzettino 7 febbraio 2012

Il Pd inciampa sulle primarie

Sconfitti. E adesso c’è preoccupazione in vista del voto a Mira e Mirano

Sorride amaro, Michele Mognato. Il segretario provinciale del Pd, partito che due anni fa è nato con le Primarie, si consola con l’alta partecipazione al voto. Nel 1999 gli elettori erano stati 900, domenica quasi 1.300 persone hanno sfidato il gelo per scegliere il futuro candidato del centrosinistra.

«La voglia di votare è stata grande - commenta Mognato - e il segnale è positivo, dato che siamo stati noi a inventare questo strumento».

Meno positivo, per il Pd, è che la gente abbia scelto l’altro candidato, Andrea Follini, proposto da Psi, Sel, Idv e Federazione della sinistra. «Un po’ di rammarico c’è - ammette il segretario provinciale - Guido Scroccaro è una persona seria e competente. Adesso però Follini è il capitano della squadra, sta alla sua intelligenza politica guidare la coalizione alla vittoria. Noi lo sosterremo, spero che lo stesso valga anche per gli altri».

L’auspicio di Mognato non è un atto di cortesia. Sembra infatti che l’inattesa vittoria dell’outsider alle Primarie di Marcon abbia creato qualche malumore all’interno della coalizione. Non solo nel Pd, che si era speso per il proprio candidato, quanto piuttosto per l’Udc, che non sarebbe propensa a dare il proprio appoggio a un candidato troppo sbilanciato a sinistra. Uno scenario inatteso, in un Comune dove la componente centrista ha sempre avuto il suo peso. Forse anche per questo gli avversari, Pdl in testa, guardano con attenzione a quanto avviene in queste ore a Marcon. Il coordinatore provinciale Mario Dalla Tor, che guarda caso è di Marcon, aveva detto che avrebbe atteso l’esito delle Primarie prima di scegliere il candidato sindaco. La scelta avverrà dopo il congresso provinciale del Pdl in programma sabato prossimo, in una situazione che sembra poter riaprire i giochi per il centrodestra, a prescindere dalla scelta che farà la Lega Nord, che pure non si può permettere di lasciare alla concorrenza il Comune dove si voterà ancora a turno unico.

Nel frattempo il Pd, incassato l’esito delle Primarie di Marcon, spera di rifarsi già domenica prossima a Mirano, dove Maria Rosa Pavanello, capogruppo uscente, parte in pole position alle Primarie di coalizione dove dovrà vedersela con altri quattro concorrenti: Laura Conti (Socialisti e Sel), Renata Cibin (indipendente sostenuta da una minoranza del Pd), Luigi Gasparini (Federazione della sinistra) e Lauro Simeoni (Idv). Una frammentazione notevole che rivela, d’altro lato, la voglia di rivincita della coalizione dopo la sconfitta subita da Roberto Cappelletto.

C’è poi il caso-Mira, il più delicato per il Pd a causa dei malumori per l’auto-ricandidatura di Michele Carpinetti che se la dovrà vedere con l’attuale capogruppo in Provincia Renato Martin. Per Mognato non è un problema: «Sono persone autorevoli che conoscono il territorio - dice - e poi non è la prima volta che si confrontano due esponenti del Pd. E’ già successo a Genova e a Piacenza».

A Mira però il braccio di ferro fra i due rischia di favorire il terzo incomodo, quel Daniele Caccin (sostenuto dalla sinistra) sul quale potrebbero riversarsi i voti di quanti auspicano un rinnovamento, e delle liste civiche poco disposte a finire sotto le bandiere di partito. Di buono per il centrosinistra - ma anche per gli avversari, ancora in alto mare per la scelta dei candidati - c’è che manca ancora un mese alle Primarie. Un tempo sufficiente per dare alla politica la possibilità di dirimere le polemiche interne.

Alberto Francesconi

02/07/12 at 11:34am
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