Il Gazzettino 7 febbraio 2012
«Non era necessario andare alle primarie a Mira»
La senatrice del Pd Franca Donaggio appoggia Carpinetti: «Ha fatto del suo meglio tra mille difficoltà»
«Mira è un oggetto misterioso. Non c’era motivo di non riconfermare il sindaco uscente Carpinetti. Ora anche lui mi sembra intenzionato a sottoporsi ad un giudizio dei cittadini sulla sua persona attraverso la primarie».
La senatrice del Pd Franca Donaggio è tornata a Mira nei giorni scorsi e non disdegna di osservare la situazione mirese pur occupandosi a Roma di tutt’altro, dalla responsabilità civile dei magistrati all’espulsione di Luzi dal Pd fino alle accuse alla casta dei politici: «ricordiamoci - spiega - che al Senato ci sono 315 senatori ma anche 1200 dipendenti le cui pensioni e stipendi sono equiparate a quelle dei parlamentari solo che non si presentano al giudizio del voto e molti di questi erano portaborse poi assunti».
«Penso che a Mira, oggi, come nel 2007, non fosse necessario andare alle primarie - dichiara la Donaggio. - Io non vedo motivi per non riconfermare un sindaco che ha cercato, pur nelle difficoltà del momento, di fare del suo meglio. Comunque Fassino si è sottoposto alla primarie a Torino ed è ormai una prassi comune nel nostro partito, quindi può farlo anche Carpinetti. E’ giusto - spiega la senatrice Donaggio - che tutti i contendenti si sottopongano al giudizio dei cittadini e lo facciano però come elemento di condivisione non di divisione a Marcon, come a Mirano e a Mira. Per Carpinetti è comunque una verifica personale dopo cinque anni piuttosto complicati».
Luisa Giantin