[N.d.R.: Rassegna stampa 4-8 ottobre 2008. Il comunicato stampa del sindaco è qui; invece qui le risposte del sindaco Michele Carpinetti all’interrogazione consiliare di Forza Italia].
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Il Gazzettino 8 ottobre 2008
MIRA Per il pagamento si attende la convenzione
Pasti gratis, il Comune promette il rimborso
Mira - Sui pasti gratis alla giunta denunciati da Forza Italia An chiede un consiglio comunale straordinario mentre l’Amministrazione assicura che «i pasti verranno pagati sulla base della convenzione che verrà concordata quanto prima».
La vicenda dei pasti gratis ad alcuni assessori forniti per sei mesi dalla Serimi al ristorante “Il Naviglio” di Piazza San Nicolò continua a infuocare il clima politico e dopo i botta e risposta tra il sindaco Carpinetti e Forza Italia ora interviene anche An e Udc.
Il consigliere comunale di An Vincenzo Pernorio, che nei giorni scorsi aveva condannato il metodo usato da Forza Italia di affrontare sulla stampa questioni che dovevano costituire dibattito consiliare, chiede un’assemblea straordinaria. «È necessario fare chiarezza in fretta su questa vicenda attraverso un apposito consiglio comunale dichiara Pernorio Se quanto dichiarato da Fi è vero, allora la cosa sarebbe molto grave e le responsabilità andrebbero verificate e denunciate. Ma se esiste una convenzione con la Serimi la vicenda verrebbe ridimensionata».
A precedere la polemica è stata solo la lettera del vicepresidente della Serimi che attesa come da marzo a settembre alcuni assessori di Mira abbiano consumato gratuitamente un centinaio di pasti e una promessa di convenzione annunciata dal sindaco un paio di settimane fa. «Pasti - precisa l’amministrazione - che sono stati registrati attraverso la Carta Ok e, una volta concordata la convenzione, verranno pagati».
Anche il segretario provinciale dell’Udc Luca Scalabrin interviene. «Oggi ci si scandalizza per i pasti gratuiti agli assessori dichiara , ma gli stessi usufruiscono di altri privilegi, come andare a teatro gratis: e poi dicono che non ci sono sufficienti risorse per l’illuminazione pubblica…».
Luisa Giantin
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Il Gazzettino 7 ottobre 2008
MIRA La bufera dei pasti gratis al “Naviglio”
Forza Italia: «No ai prezzi di favore»
Mira- (L.G.) «Non accetteremo alcuna convenzione, quando realmente verrà sottoscritta, per mangiare al ristorante della Serimi a prezzo agevolato». L’annuncio arriva dai consiglieri di Forza Italia, dopo le polemiche sui pasti gratis alla giunta di Mira, che avvertono: «Qualcuno farebbe bene a non screditare chi non ha responsabilità in una vicenda che appare frutto della supponenza e della leggerezza della maggioranza, che dovrebbe chiedere scusa ai cittadini».
Sono sempre alti i toni della polemica attorno alla vicenda Serimi, dopo che Forza Italia ha scoperto come da sei mesi la giunta usufruisse di pasti gratuiti al ristorante “Il Naviglio” concessi dalla società pubblico-privata Serimi.
«I pasti consumati sono circa un centinaio dicono i rappresentanti “azzurri” e fino al 19 settembre non esisteva alcuna convenzione stipulata tra la Serimi ed il Comune. Solo allora il sindaco ha chiesto alla società, di cui il comune detiene la maggioranza, di stipulare una convenzione per i componenti della giunta, salvo poi ripensarci e chiedere di estenderla a tutti i consiglieri, forse allo scopo di screditarci».
Forza Italia annuncia battaglia anche sulle dichiarazioni del presidente della società, Antonio Gottardo, che avrebbe dichiarato di avere l’autorizzazione a distribuire anche gratuitamente la tessera OKCarta.
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MIRA. «Nessun pasto gratis alla Serimi, c’è stata solo l’attivazione della card in attesa di definire la convenzione». Non ci stanno il sindaco Michele Carpinetti e il presidente di Serimi Antonio Gottardo alle accuse del capogruppo di Forza Italia sui pasti degli amministratori al self service della Società. Ma Forza Italia insiste: no ai favori per i politici. L’accusa è di quelle che se verificate fanno arrabbiare i cittadini. Secondo Forza Italia assessori e sindaco avrebbero mangiato gratis in mensa comunale alla faccia delle normative che vietano trattamenti di favore per gli amministratori.
Il presidente della Serimi Antonio Gottardo spiega. «Per promuovere il servizio dell’azienda - dice - ho proposto, come è nelle mie prerogative, al sindaco e agli amministratori, di frequentare il Self Service «Il Naviglio», dalla cui mensa partono i pasti per tutte le scuole di Mira. Questo perché sono orgoglioso del prodotto fornito da questa società di cui il Comune è socio di maggioranza. La tessera elettronica è uno strumento di trasparenza che elimina qualsiasi discrezionalità. Benché sia tre le mie prerogative concedere anche gratuitamente la Card, il sindaco mi ha chiesto da subito di attivare una convenzione valida per tutti gli amministratori comunali, tutti, compreso il consigliere Baldan, fatta allo stesso modo di quelle praticate per altre categorie e gruppi di clienti e quindi a pagamento. La decisione di fornire subito la Card, in attesa di definire la convenzione, è stata una decisione aziendale, da cui non è derivato comunque a Serimi alcun danno economico».
Una semplice card data in anticipo? Forza Italia chiede ancora chiarezza. «Già il fatto - spiega il coordinatore del partito Rino Rossi - che quattro assessori, oltre al sindaco, siano a tempo pieno e quindi percepiscono la indennità piena, appare come una assurdità visti anche i risultati del loro impegno. Che essi abbiano preso il ristorante “Il Naviglio” come la cucina della mamma, risulta ridicolo e odioso. Cosa pensano i genitori che pagano la mensa scolastica e i cittadini che hanno difficoltà ogni mese? Pasti gratis anche per chi fa fatica ad arrivare alla quarta settimana o i benefici solo alla casta?». (a.ab.)
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Il Gazzettino, 5 ottobre 2008
MIRA «Pasti gratis per la Giunta? C’è una convenzione»
Il presidente della Serimi e il sindaco si difendono dalle accuse di Forza Italia sui pranzi a “Il Naviglio”
Mira - Polemiche sempre più accese sul caso Serimi tra sindaco e Forza Italia. Dopo che attraverso un’interrogazione degli azzurri si è scoperto che da marzo a settembre la giunta di Mira ha consumato un centinaio di pasti gratis al ristorante il Naviglio di Piazza San Nicolò a spese della Serimi , società pubblico privata dove la quota maggioritaria è proprio del Comune mirese, infuocano le dichiarazioni tra Forza Italia e Sindaco. La decisione di fornire subito la Card, in attesa di definire la convenzione il Comune precisa il presidente della Serimi Antonio Gottardo - è stata una decisione aziendale, da cui non è derivato comunque a Serimi alcun danno economico. Il sindaco Michele Carpinetti e il presidente Gottardo non ci stanno alle accuse del capogruppo di Forza Italia sui pasti degli amministratori al self service della Società. Per promuovere il servizio dichiara Gottardo - ho proposto, come è nelle mie prerogative, al Sindaco e agli amministratori di frequentare il Self Service Il Naviglio, dalla cui mensa partono i pasti per tutte le scuole di Mira e per tantissime altre realtà. Benché sia tre le mie prerogative concedere anche gratuitamente la Card, il sindaco mi ha chiesto da subito di attivare una convenzione valida per tutti gli amministratori comunali, tutti, a pagamento. Non ci siamo mai sognati di chiedere o di utilizzare gratuitamente i pasti di Serimi continua il Sindaco e non posso che ribadire la regolarità e trasparenza del nostro comportamento, dal momento che i pasti consumati erano nella logica della convenzione. Convenzione però che da marzo ad oggi, pare, non sia ancora stata stipulata e della quale molti consiglieri ne erano completamente all’oscuro.
Il sindaco ha chiesto una convenzione non per gli amministratori, consiglieri compresi, ma solo per la giunta risponde Forza Italia gli azzurri che nel sito internet ha pubblicato la documentazione dell’intera vicenda -. La Serimi non è un’azienda di beneficenza, gli assessori ricevono già il loro compenso per lo svolgimento del loro mandato. Essere pubblico amministratore non da nessun diritto di usufruire gratuitamente di servizi che i normali cittadini pagano. Troppo comodo denunciare i soprusi della Casta e poi comportarsi esattamente da autentici privilegiati. Se qualcuno della giunta ha preso il ristorante Il Naviglio come la cucina della mamma, risulta ridicolo e odioso. Cosa pensano i genitori che pagano la mensa scolastica e i cittadini che hanno difficoltà ogni mese? Comunque concludono i forzisti - assicuriamo il sindaco che non mancheremo di discutere fino in fondo in Consiglio Comunale per chiarire tutti i termini della vicenda e per individuare le responsabilità. Luisa Giantin
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(ti.gra.) L’irritazione del sindaco di Mira Michele Carpinetti e del suo staff per la vicenda dei pasti al serf service “Il Naviglio” trapela da un comunicato stampa: «Spiace anzitutto che la vicenda sia presentata sul Gazzettino con un titolo fuorviante che parla di pasti gratis, mai chiesti invece dall’Amministrazione». In realtà, proprio scorrendo con attenzione il comunicato dell’ufficio stampa comunale, risulta chiaramente che il titolo del giornale fotografava esattamente la situazione. Carpinetti, con l’appoggio del presidente di Serimi (l’azienda che gestisce il serf service, nella quale il Comune è socio di maggioranza), chiarisce di aver chiesto da subito alla ditta «una convenzione valida per tutti gli amministratori comunali, fatta allo stesso modo di quelle praticate per altre categorie e gruppi di clienti e quindi a pagamento». Fin qui tutto bene. Il punto è che nello stesso comunicato, poco più avanti, il presidente di Serimi sottolinea: «La decisione di fornire subito la Card, in attesa di definire la convenzione, è stata una decisione aziendale, da cui non è derivato comunque a Serimi alcun danno economico». Ma a quanto aveva spiegato il vicepresidente della stessa Serimi Sandro Stefani a “Il Gazzettino” «da marzo ad agosto sono stati consumati 98 pasti (da tre assessori, ndr) per un totale di circa mille euro». Forse nessuno ha chiesto di mangiare gratis, ma certo nessuno in Giunta, da sei mesi in qua, si è preoccupato di firmare la convenzione di cui sopra. Siamo convinti che il conto, ora, sarà saldato in fretta.
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Il Gazzettino 4 ottobre 2008
Il gruppo consiliare di Forza Italia ha presentato un’interrogazione e pubblicato gli atti della vicenda sul sito. Il primo cittadino: «Solo un malinteso»
Pasti gratis per sindaco e assessori, bufera a Mira
Avrebbero pranzato senza pagare al ristorante gestito da una società di cui il Comune è socio di maggioranza
Mira- Pasti gratis al ristorante “Il Naviglio” di Piazza San Nicolò per la giunta di Mira. Tra marzo e settembre alcuni assessori avrebbero consumato nel locale gestito dalla municipalizzata “Serimi ” almeno un centinaio di pasti. Scoppia la polemica attorno all’interrogazione annunciata da Forza Italia con cui si chiede al sindaco spiegazione sul fatto che «alcuni cittadini e amministratori di Mira possono accedere gratis al servizio di ristorazione della “Serimi “, al ristorante Il Naviglio». La Serimi è una società mista pubblico - privato di cui il Comune è socio di maggioranza. «I pasti gratis alla giunta si chiede Forza Italia non costituiscono forse distrazione di pubblico denaro, visto che da società è mista pubblico privata?». Ma per il sindaco «è solo un malinteso».
Giantin a pagina XIII
MIRA A scatenare il caso un’interrogazione di Forza Italia che chiede conto del “privilegio” concesso ai componenti della giunta
Al “Naviglio” pasti gratis per sindaco e assessori
Un centinaio i pranzi consumati grazie alla tessera concessa dalla società di gestione controllata dal Comune
Mira- Pasti gratis al ristorante “Il Naviglio” di Piazza San Nicolò per la giunta di Mira. Tra marzo e settembre alcuni assessori avrebbero consumato nel locale gestito dalla municipalizzata “Serimi ” almeno un centinaio di pasti.
Scoppia la polemica attorno all’interrogazione annunciata da Forza Italia con cui si chiede al sindaco spiegazione sul fatto che “alcuni cittadini e amministratori di Mira possono accedere gratis al servizio di ristorazione della “Serimi “, al ristorante Il Naviglio”. La Serimi è una società mista pubblico/privato di cui il Comune è socio di maggioranza e che comprende tra i soci anche un’impresa di ristorazione, la “Camst”, la Casa di riposo di Dolo e il Comune di Mirano. Gestisce, oltre al servizio di ristorazione, le mense scolastiche e le farmacie comunali.
All’interrogazione degli azzurri, all’opposizione in consiglio comunale, ha risposto il vicepresidente della “Serimi “, Sandro Stefani. «Effettivamente ho autorizzato pasti gratuiti esclusivamente alla giunta di Mira ha dichiarato - attraverso la distribuzione della nostra Carta Ok. Un’iniziativa suggerita dal presidente Antonio Gottardo come servizio promozionale finalizzato a un rapporto di fidelizzazione tra la società e la nuova Amministrazione. Dalla contabilità risulta che da marzo ad agosto sono stati consumati 98 pasti per un valore di circa mille euro».
Ma la quota maggioritaria della Serimi è proprio del Comune e il ristorante “Il Naviglio”, propone pasti e pizzeria sia a mezzogiorno che alla sera. «I pasti gratis alla giunta si chiede infatti Forza Italia non costituiscono forse distrazione di pubblico denaro, visto che da società è mista pubblicoprivata, e di cui la parte pubblica detiene la maggioranza delle quote azionarie? Quali sono gli assessori che hanno mangiato gratis fino ad oggi?». L’interrogazione al sindaco sarà un punto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, ma è già fonte di polemiche da quando Forza Italia ha deciso di pubblicare gli atti della vicenda nel sito internet www.forzamira.it. L’opposizione vuole chiarire perchè la giunta aveva pasti gratis anziché convenzionati, come generalmente si usa.
Luisa Giantin
IL SINDACO
«È un malinteso: avevo chiesto solo una convenzione a tariffe agevolate»
Mira- (l.g.) «C’è stato un malinteso. Io avevo chiesto a “Serimi ” solo di attivare una convenzione da far valere per gli amministratori ovvero sindaco, assessori e consiglieri tutti».
Il sindaco Carpinetti non conferma nè smentisce il fatto che da marzo a oggi la giunta abbia usufruito di pasti gratis al ristorante “Il Naviglio” gestito dalla Serimi e dopo le affermazioni del vicepresidente della società gli ha scritto dicendo che si è trattato di un malinteso. «Chiedevamo solo una convenzione spiega Carpinetti - alle migliori condizioni praticabili dalla società, come del resto già è in uso per altre categorie e gruppi di clienti». Ma il sindaco punta il dito sul comportamento di Forza Italia e la scelta di anticipare la vicenda nel sito internet del partito. «Ho la sensazione dichiara il sindaco che per alcuni gruppi o consiglieri l’interpellanza, lungi dall’essere uno strumento di controllo e di stimolo all’operato dell’Amministrazione a servizio dei cittadini, serva in realtà per finire più spesso sui giornali o per alimentare la propaganda di partito. Il consiglio è il luogo dove si trattano le interpellanze fino in fondo, cioè fino al punto di ascoltare le risposte, e dove eventualmente le si contesta anche duramente, ma in modo da consentire il confronto serio e utile».