La proposta dell’ex sindaco Marcato
«Mira, Dolo e Mirano unite in un maxi comune»
Fa scuola l’idea lanciata a Jesolo
“Un macro comune che unisca Mira, Mirano e Dolo per risparmiare, garantire il livello dei servizi e per affrontare con forza il futuro che ci attende compresi Passante, Veneto City e Metropolitana di superficie”.
La proposta giunge da Roberto Marcato, già sindaco, per due volte, di Mira, assessore provinciale e ora consigliere comunale Democratici per Mira che sulla scorta della proposta lanciata tra Conegliano e Vittorio Veneto e quella del sindaco di Jesolo per il super comune turistico con Eraclea e Cavallino-Treporti intende proporre l’unione per fondare un macro comune da 76 mila abitanti. “140 anni fa dopo l’Unità d’Italia ci fu la fusione di Oriago, Gambarare e Mira – spiega Marcato – e questo periodo potrebbe rappresentare opportunità in tal senso. Siamo in presenza di una crisi di sistema che, imponendo la necessità di drastici tagli alla spesa pubblica garantendo però ai comuni risorse eque per fornire servizi di qualità, ha accelerato la discussione sul federalismo e sulla riordino dei livelli istituzionali, dal Parlamento ai consigli di quartiere, passando per l’abolizione delle province, o per l’istituzione delle Città Metropolitane, inclusa Venezia”.
A convincere Marcato della necessità di unire le forze sono le prospettive future. “L’apertura del Passante e la messa in esercizio della Metropolitana di superficie – spiega l’ex primo cittadino - cambieranno l’attuale mobilità della nostra area “avvicinando” centri come Mira e Mirano. L’avvento ormai certo di Veneto City, dopo il si di Regione e, a sorpresa, della Provincia, rivoluzionerà l’assetto funzionale del triangolo Padova-Venezia-Treviso e la geografia del Veneto”. I privati mettono in campo grandi risorse nel territorio mentre i comuni arrancano con difficoltà con “piatti” bilanci da ragionieri dopo l’eliminazione dell’ICI prima casa, i minori trasferimenti e il blocco degli investimenti. “Mira si predispone a redigere un nuovo piano regolatore e una nuova zona artigianale – spiega Marcato - anche se Regione e Provincia hanno detto basta, è il comune più popoloso ma anche più a rischio di declino economico. Per questo è necessario un colpo d’ala, per farci uscire dalla mediocrità e dal campanilismo di piccolo cabotaggio. Dolo e Mirano sono già legati a Mira attraverso la stazione di Marano – Mira e la Strada regionale 11 quindi – conclude Marcato - perché non provare? Servono coraggio e lungimiranza, come li ebbero i nostri avi”.
Luisa Giantin